Leggendo in giro la gran quantità di buone recensioni ho notato che l'unico aspetto di Crash a non essere stato esaminato è la splendida colonna sonora di Mark Isham che con quei lunghissimi tappeti in perfetto stile Cliff Martinez (Traffic, Solaris...) riesce a conferire ulteriore lirismo ed intensità alla narrazione. Inutile poi tessere le lodi degli Stereophonics che squarciano la tensione di tutto il film con la solare Maybe tomorrow, contribuendo all'ottimistico finale. La Los Angeles descritta è una città che brulica di vite di razze diverse, tutti l'uno contro l'altro; ma il vero protagonista non son gli uomini, quanto piuttosto la casualità che rovescierà i ruoli portando i "cattivi" a redimersi ed i "buoni" ad attraversare il percorso inverso.
Per il resto non posso che confermare le ottime impressioni (nonostante la poca originalità rispetto a pellicole come America oggi e Magnolia) sentite in giro su questo film grazie alla sorpendente regia dell'esordiente Paul Haggis che riesce a tirare fuori il meglio da tutti gli attori, creando personaggi credibili ed estremamente caratterizzati le cui vite s'intrecciano di continuo senza far mai perdere il filo conduttore del tema centrale, ovvero l'incomunicabilità tra le persone che genera l'incomprensione e quindi l'inevitabile razzismo della Babilonia americana.








Non so se sia
La
Ne 
Disegni spettacolari, humor nero travolgente ed una bella storia raccontata come solo Tim Burton sa fare.
Adoro 