mercoledì, luglio 27, 2005

ISCHIA JAZZ WEEKEND 2005 Programma:

Tutti i giorni, in chiave itinerante nei vari Comuni dell’Isola, con due esibizioni al giorno: FUNK OFF (Street Parades) e Jazz Aperitivo con il LARRY FRANCO Trio (Ore 19,00) al "Rangio Fellone" presso Hotel Punta Molino di Ischia (ore 22,00) al THE CLUB presso L'Albergo della Regina Isabella di Lacco Ameno.

Programma Serale al Parco Nenzi Bozzi
 - Mercoledì 7/09 ore 21,30: FUNK OFF
 - Giovedì 8/09 ore 21,30:RICHARD GALLIANO solo
ore 22,30: SALERNO LIBERTY BIG BAND
 - Venerdì 9/09 ore 21,30:“TRIBUTO A JONI MITCHELL”, con Maria Pia De Vito, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli
ore 22,30: “High Five”, con Fabrizio Bosso & Daniele, Scannapieco quintetto
 - Sabato 10/09 ore 21,30: “PAF Trio”, con Paolo Fresu, Antonello Salis, Furio Di Castri
ore 22,30:“FRANCESCO CAFISO Quartet”
 - Domenica 11/09 ore 21,30:“Doctor 3”, con Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Fabrizio Sferra
 ore 22,30:“STEFANO BOLLANI Quintet”, con Stefano Bollani, Mirko Guerrini, Nico Gori, Ferruccio Spinetti, Cristiano Calcagnile.

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martedì, luglio 26, 2005

Sono purtroppo finiti i 10 giorni di Umbria Jazz. Anche se quest’anno mi è sembrata confermata la tendenza a commercializzare la manifestazione aumentando sempre più i concerti pop in calendario ed i relativi prezzi, credo che rimanga comunque ancora una bella occasione per prendersi una pausa e divertirsi tra bella gente e buona musica.

 

Ecco i concerti (a pagamento) che ho visto: Francesco Cafiso: insieme ad un complesso di13 archi, l’enfant prodige del jazz italiano ha eseguito standard in gran parte di Charlie Parker e qualcosa di Cole Porter e Gorge Gerswin. Lui è stato bravissimo come al solito, ma il concerto m’è sembrato un po’ “statico” in certi momenti è mancata un po’ di sana improvvisazione.  Madaleine Peroux: questa cantante/chitarrista francese miscela canzoni sue con pezzi della tradizione rock americana e quella francese. Esplose con il primo album nel 1996 ma poi abbandonò tutto a causa del suo carattere schivo e riottoso alla vita mondana. Ora ha pubblicato il suo secondo album ed ha deciso di cominciare anche a fare qualche live. Accompagnata dal suo quartetto, qualcuno ha trovato questo live terribilmente noioso. Io l’ho trovato molto più godibile di un qualsiasi live di Norah Jones.  Al Jarreau : alla sua età ha ancora una voce ed un senso del ritmo da paura. Non è il mio genere, ma è stato un concerto tecnicamente perfetto ed anche divertente quando Al ha riproposto brani anni 70 e partiva improvvisando con la sua unica voce.  George Benson : la delusione di questa edizone  di Umbria Jazz. Mi aspettavo grandi cose dalla sua chitarra ed invece l’ho a stento sentita: il grande George ha cantato dall’inizio alla fine del concerto, attingendo ad un repertorio di canzoni anni ’70 melense e sdolcinate. Ma la sua voce non è quella di Al Jarreu.  Doctor 3 : ascolto per la seconda volta il trio guidato dal pianista Danilo Rea, e la sorpresa e l’entusiasmo sono stati maggiori di quella precedente. Classici pop-rock di Sting, Police, U2, Red Hot Chili Peppers, De Andrè ed altri strepitosamente rivisitati in chiave jazz.  Oscar Peterson (rispettosamente senza voto) : l’evento di UJ’05: l’ottantenne pianista canadese, ultima icona vivente ed essenza stessa del jazz, ha incantato la platea suonando con la sola mano destra (la sinistra è immobilizzata a causa dell’ictus che lo ha colpito qualche anno fa) con un senso del ritmo non comuni a quella età. A fine concerto ho avuto la fortuna di incrociare la sua macchina e, tra una selva di mani e corpi, farmi firmare il suo autografo. Ho tremato dall’emozione per circa 5 minuti…  Count Basie Orchestra : la mitica orchestra,  è un altro pezzo di storia del jazz. Una grande big band composta da fiati sensazionali.  Tony Bennett : l’unica nota positiva di questo concerto è stato il gruppo che lo accompagnava, per il resto lui mi sembrava un po’ patetico con quell’aria fin troppo americana da vecchio crooner simil-Sinatra senza che la voce riuscisse a seguirlo nei sui improbabili finali in crescendo. Il prossimo presidente degli Stati Uniti d’America?  Lonnie Linston Smith trio & Fred Wesley : ho comprato il biglietto di questo concerto solo all’ultimo minuto e, come accade spesso con le cose improvvisate, ne sono rimasto soddisfattissimo. Il teatro, inaspettatamente zeppo di fans del tastierista d’origine indiana e dell’ex trombonista dell’ex gruppo di James Brown, era stranamente già una bolgia prima che cominciasse il concerto ed al primo strepitoso e tiratissimo pezzo se n’è letteralmente caduto tra applausi, fischi ed urla trasformando il concerto in una specie di rave! Strepitosi i duetti tra l’organo hammond di LSS e il suo prodigioso batterista.  Stefano Di Battista : qui invece mi aspettavo qualcosa in più, pur avendo assistito ad un concerto niente male. Forse per via della brevità dell’esibizione, forse per l’effetto Lonnie Smith, SDB non mi ha entusiasmato come ha fatto nell’ultimo cd interamente dedicato a Charlie Parker.  Salsa All Star night : lultimo concerto di quest’edizione di UJ è stata una vera e propria goduria durata addirittura più di 3 ore! Il concerto si è aperto con il gruppo dei Mercato Negro e poi via via si è arricchito sempre più di ospiti che hanno riempito il palco di voci, trombe, tromboni, flauti, percussioni e così via, trasformando il concerto in una sorta di festa! Inaspettatamente travolgente anche per chi, come me, non è un fan di questo genere musicale ma si è ritrovato alla fine con i piedi doloranti e la maglietta sudata!  

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sabato, luglio 09, 2005

Stasera è cominciato Umbria jazz a Perugia... domani ad ora di pranzo sarò lì, per tutti i 10 giorni!

Se vedete 13 folli con le maglie arancioni, beh, io sono il numero 7....

postato da: snorkrom alle ore 00:03 | Permalink | commenti (2)
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